Pasteis de Belém: Lisbona

LisbonaUn viaggio a Lisbona, una delle capitali europee più belle ma anche più atipiche a causa della sua insolita struttura fatta di piccoli vicoli del centro storico, collinette che si susseguono senza soluzione di continuità alle spalle della foce del Tago ed elementi di storia antica e moderna che coesistono senza attriti, prevede alcune tappe obbligate. Tra queste, una in particolare è assolutamente imperdibile: il celebre Monastero des Jerónimos, meravigliosa struttura cinquecentesca, edificata dal re Manuele I per celebrare il ritorno in patria del navigatore Vasco Da Gama e la sua scoperta della rotta per l’India.

Realizzato dall’architetto Diogo De Boitaca nello stile manuelino, che prevede la presenza sia di elementi gotici che rinascimentali, la maestosa struttura del monastero, con il suo portale e la sua lunga facciata bianca riccamente decorati, è chiaramente riconoscibile anche da grandi distanze, e ha anche una storia molto “dolce” da raccontare al suo visitatore.

Monastero

 

All’inizio del XIX Secolo, infatti, a poche decine di metri al Monastero, nel quartiere di Belém si poteva infatti trovare una raffineria di zucchero di canna connessa direttamente con un piccolo dispaccio alimentare. Come risultato della rivoluzione liberale del 1820, circa quindici anni dopo tutti i monasteri vennero chiusi, e monaci e lavoratori espulsi dalle strutture religiose. Per trovare una nuova occupazione, alcuni dei monaci che avevano vissuto e lavorato a Belém iniziarono a vendere al negozio alcuni dolci di loro creazione, che ebbero subito successo tra i clienti, iniziarono ad attirare curiosi e golosi anche da fuori e vennero ben presto conosciuti come Pasteis de Belém. Nel 1837 la ricetta segreta dei dolci passò nelle mani dei gestori di questo piccolo negozio, che da allora iniziarono a realizzare i pasteis direttamente nelle proprie cucine, per venderli ai tanti curiosi e turisti che iniziavano a visitare il monastero, divenuto aperto al pubblico. Ai tempi non esistevano chiaramente automobili o metropolitane, e il remoto quartiere di Belém poteva essere raggiunto dal centro di Lisbona solo in barca o vaporetto, dopo un trasferimento piuttosto lungo. Una sosta di piacere a pochi passi dall’attrazione turistica divenne così un’abitudine, quasi un rito, che prese piede tra tutti i turisti, anche stranieri, che venivano in visita al monastero.

Pastel de nata

E, sorprendentemente, dopo quasi due secoli la tradizione è rimasta immutata: il negozio originale dei Pasteis de Belém, facilmente riconoscibile grazie alla sua piccola facciata adornata con le tradizionali piastrelle bianche e blu, tipiche della capitale lusitana, è ancora lì presente, pronto ad accogliervi con i suoi mille sapori tipici della pasticceria portoghese, e con un pastel già pronto a darvi il benvenuto.

Questo piccolo pasticcino è ormai diventato un’istituzione: è divenuto il dolce tipico non solo del Portogallo ma di tutti i paesi di lingua portoghese, è immancabile nelle colazioni e negli spuntini dolci di tutto il paese, ed è ormai conosciuto anche negli altri paesi col nome di Pastel de nata (“di crema, di panna acida”). Ma la ricetta originale, quella dei monaci di Belém, è ancora un segreto custodito da quei pochi fortunati che lavorano al negozio di Belém e sfornano migliaia di pasteis ogni giorno per gli affamati turisti. Si può comunque cercare di riprodurla, e ottenere risultati anche discreti, dato che apparentemente si tratta di un dolce di facile realizzazione, fatto di una struttura esterna di pasta sfoglia e un ripieno di panna e uova, il tutto arricchito di zucchero a velo e cannella. Ma la ricetta originale, quella che solo a pochi passi dal monastero dove è nata può essere assaggiata, sembra ancora impossibile da eguagliare. Suggestione? È possibile, di certo se verrete a trovarvi nella bellissima capitale del Portogallo una visita ad uno dei più bei monumenti della nazione ben difficilmente vorrete perderla, soprattutto se la lunga coda di attesa per accedervi potrà essere alleviata dall’assaggio di dolci deliziosi e dalla storia affascinante, che sanno di tradizione e dell’arte pasticcera di un tempo passato.

Copyright © Maggia Travellers

2 commenti:

  1. Eu gosto dessa história é muito romantico. Um beijo da Porto Alegre

  2. Che storia affascinante, mentre leggevo mi sembrava di sentire il profumo di questi dolci buonissimi e appena sfornati dai monaci operosi.
    Lisbona meta ideale per un week end culturale e piacevolmente insolito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *