Book Forest a Berlino

Book Forest a Berlino non è una fiera del libro ma un progetto che trasforma alcuni tronchi d’albero, caduti per morte naturale, in vere e proprie librerie accessibili a tutti gratuitamente per incentivare la condivisione di libri.

Facendo il verso alla poesia di Gianni Rodari si può proprio dire: “…per fare il libro ci vuole l’albero, per fare l’albero ci vuole un seme”… Sì il seme della generosità!

Si sa che nell’ultimo decennio le persone hanno preso consapevolezza dell’importanza della tutela dell’ambiente, si sono diffuse in modo esponenziale le ideologie del riciclo, della condivisione per il bene comune, tutto ciò che è solidale piace, tutto ciò che è ecologico e a basso impatto ambientale viene accolto dalla maggior parte delle persone con entusiasmo.

Siamo sempre alla ricerca di storie, notizie e curiosità per chi viaggia e mi sono imbattuta in questa bellissima iniziativa del quartiere di Prenzlauer Berg, a Berlino.

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Lì è possibile imbattersi in alberi molto particolari, alberi davvero unici nel loro genere, in realtà si tratta di tronchi d’albero caduti per morte naturale che al loro interno “custodiscono” centinaia di libri! Il progetto Book Forest è stato ideato nel 2008 dall’associazione imprenditoriale femminile BauFachFrau che voluto far convivere in questo modo ecologia e cultura, qui c’è una sola declinazione della condivisione e si chiama book-crossing, lo swapping dei libri, il “commercio” ai tempi dell’ecologia e della crisi economica, il baratto di chi ama davvero la cultura e il proprio pianeta!

La libreria è stata prodotta con alberi caduti per morte naturale e scavati all’interno per poter contenere i libri. È frequentata ogni giorno da centinaia di persone, che prendono e lasciano volumi sia in lingua tedesca che inglese. I ripiani sono protetti dalle intemperie da tendine di plastica che tengono all’ asciutto i volumi.

Inoltre, l’idea abbraccia la stessa filosofia del Book Crossing Club, che realizza librerie gratuite in tutto il mondo con lo scopo di rendere la lettura sempre più accessibile, infatti i libri si possono prendere e leggere gratuitamente.

Il BookCrossing è l’atto di donare un’identità unica a un libro, poiché il libro viene passato da lettore a lettore e può essere controllato, quindi può connettere i lettori…

Questo si legge dal sito ufficiale del Book Crossing; secondo il sito, attualmente ci sono quasi un milione e mezzo di book-crosser nel mondo e quasi 11 milioni di libri che viaggiano in 132 Paesi, tra cui anche l’Italia.

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Il nostro Paese, purtroppo, non rientra tra le prime dieci nazioni in cui lo scambio di libri è più diffuso. In testa alla classifica ci sono nell’ordine: Stati Uniti, Germania e Regno Unito, Paesi Bassi, Finlandia e Canada.

L’Italia, d’altra parte, non brilla nemmeno per quantità di lettori, che anzi diminuiscono sempre più secondo i dati Istat infatti in Italia nell’anno appena passato quasi un milione di persone ha smesso di leggere.

Eppure l’idea è vincente in altri Paesi: libri etichettati, condivisi e seguiti. È questo il principio del BookCrossing, la forma più intellettuale assunta dalla nuova sharing-economy, “l’economia della condivisione” che sta prendendo sempre più piede.

In poche parole, chi vuole condividere un libro procede a schedarlo nel database centrale e poi lo abbandona in un luogo prestabilito.

Chi vuole leggere il libro lo prende e quando ha finito lo rimette in circolo, magari in un altro posto, dove altri lettori potranno usufruirne e così via.

I libri sono tracciabili, per cui chi volesse potrebbe seguire il percorso che il libro abbandonato fa nel tempo, accompagnando i lettori che lo hanno scelto.

Condividi il nostro articolo per far sì che la foresta di libri non sia solo un’iniziativa berlinese ma si estenda e arrivi anche da noi! Se invece sei a conoscenza di iniziative di questo genere non esitare a scriverlo in un commento!

Fate viaggiare anche i libri, il viaggio fa bene a tutti!

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