Cracovia, il cuore antico della Polonia

Cattedrale di Santa Maria

Osservando la torre più alta della Cattedrale di Santa Maria di Cracovia è possibile assistere a un evento sorprendente: un trombettista si affaccia alla finestra e suona una breve melodia malinconica, chiamata “Hejnał Mariacki”. Dura pochi secondi e si interrompe bruscamente, nel bel mezzo di una battuta. Il trombettista saluta e ripete fedelmente l’esecuzione del pezzo sugli altri tre lati della torre. L’evento si replica ogni ora e la performance di mezzogiorno viene addirittura trasmessa via radio in tutta la Polonia.

Questa breve esibizione musicale è legata alla tradizione popolare della città: secondo una leggenda, infatti, prima che Cracovia venisse raggiunta dagli invasori mongoli nel 1241, un trombettista suonò l’allarme per avvisare la popolazione, ma venne trafitto alla gola da una freccia nemica durante la sua esecuzione. Per commemorare l’eroico musicista che riuscì comunque ad avvisare per tempo i suoi concittadini, viene così rievocato l’evento ogni giorno. La brusca interruzione della melodia rappresenta, ovviamente, il ferimento del trombettista da parte della freccia degli invasori.Il drago di Wavel

La storia di Cracovia è legata al fascino di tante altre antiche leggende. Un’altra tradizione popolare narra della presenza di un drago nella grotta che si sviluppa ai piedi della collina di Wawel, di fronte alle sponde della Vistola, il fiume della città.

Se, dopo aver visitato lo splendido castello omonimo, in cui potete tra l’altro vedere la celebre “Dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci, voleste scendere fino al fiume, potreste farlo passando attraverso la grotta. E, sorpresa delle sorprese, appena usciti trovereste davvero un drago sputafuoco! Ma niente panico, ovviamente si tratta di una statua in bronzo, realizzata nel 1969 dallo scultore Bronisław Chromy, che però può effettivamente sputare fuoco al vostro comando: basta inviare un sms ad un numero creato appositamente dal Comune di Cracovia ed ecco che il nostro dragone regalerà una bella fiammata per tutti i bambini presenti.

Cracovia è una delle più belle e accoglienti città di tutto l’Est Europa. Qui le tradizioni, la cultura, il buon cibo e un’atmosfera rilassata, piacevole e giocosa, complice anche la tradizione universitaria, sono un’attrattiva irresistibile per chiunque voglia trascorrere alcuni giorni in serenità.

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La città che ebbe come arcivescovo Karol Wojtyła, quello che sarebbe diventato papa Giovanni Paolo II, può vantare un bellissimo centro storico, perfettamente conservato all’interno del perimetro su cui un tempo correvano le antiche mura. Evitate di utilizzare la macchina: il centro è piccolo e si può agevolmente visitare da un lato all’ altro muovendosi a piedi.Statua di sale di Giovanni Paolo II

Il primo luogo da visitare è la piazza del mercato (Rynek Głowny), la più grande piazza medievale d’Europa, su cui si affaccia tra l’altro la succitata, bellissima, Cattedrale di Santa Maria, una delle chiese più belle di tutto il paese. La piazza è stata nominata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1987. Nel cuore della piazza si erge un’altra splendida architettura tradizionale, l’antico mercato dei tessuti (Sukiennice) di epoca rinascimentale, che ancora oggi si può visitare e al cui interno si possono incontrare tanti piccoli negozi di minuteria e artigianato. Sempre nella piazza centrale si erge l’imponente sagoma della torre del municipio, alta circa settanta metri, unica parte rimasta della gigantesca struttura medievale originaria. A causa di una tempesta di vento avvenuta nel 1703, la torre è ancora oggi leggermente inclinata.Il mercato dei tessuti

Altre visite da non perdere interessano il quartiere ebraico di Kazimierz. A Cracovia la tragedia della segregazione prima e dell’Olocausto poi toccarono vette di inimmaginabile sofferenza: circa un quarto della popolazione della città, ai tempi dell’invasione nazista, era ebraica e subì pesantemente le ripercussioni della dittatura. Nel quartiere di Podgórze, a sud della Vistola, venne trasferita gran parte della minoranza, là dove venne creato il ghetto ebraico. Ancora oggi un memoriale, uno spiazzo con alcune decine di sedie metalliche vuote (ciascuna rappresenta mille vittime), si può incontrare là dove un tempo c’era il ghetto. Nel vecchio quartiere ebraico, invece, si possono visitare altre attrattive di sicuro interesse: l’antico cimitero ebraico, la Sinagoga, e quella che è uno dei massimi simboli della lotta alla dittatura nazista: la fabbrica di Oskar Schindler.

Kazimierz

Ci sono due uscite “fuori porta” da non perdere per chi va a Cracovia: la prima è la visita congiunta ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, per ricordare e commemorare quello che non dovrebbe mai essere dimenticato. L’altra racconta alcuni secoli di storia della Polonia: si tratta delle antiche miniere di sale di Wieliczka, anch’esse Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che sono state fonte di ricchezza, lavoro e benessere per la città di Cracovia e per tutte le regioni circostanti. Il sale un tempo era un bene di grande valore, e il fatto che gli uomini qui si siano spinti così in profondità nelle viscere della terra per raccoglierlo ne è la testimonianza. Durante la visita vedrete laghi sotterranei, statue monumentali e la più grande chiesa sotterranea del mondo, Santa Kinga.

Santa Kinga

Il tutto, rigorosamente, scavato nel sale puro. Se organizzate una di queste uscite sappiate che dovrete dedicarvi una giornata intera dato che si tratta di visite molto lunghe, e che vi conviene prenotare con qualche giorno di anticipo, visto il gran numero di richieste che arrivano ogni giorno.

E buon viaggio alla scoperta di una delle più belle e sorprendenti città d’Europa!

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